Psicoterapia in italiano a Bruxelles e a Diegem


Vivo e lavoro in Belgio ma l’italiano fa parte della mia storia, della mia cultura e della mia identità.
Da quasi vent’anni accompagno persone, coppie e famiglie nel mio studio a Diegem, vicino a Bruxelles e online.
Tra le persone che incontro ci sono anche italiani che vivono in Belgio, talvolta da molti anni e che desiderano poter svolgere il proprio percorso terapeutico in italiano.

Quando attraversiamo un momento difficile, poter parlare nella propria lingua non è sempre un semplice dettaglio.
Ci sono emozioni, ricordi, espressioni e storie familiari che sembrano trovare più facilmente le parole nella lingua nella quale sono stati vissuti.
E quando si vive tra due lingue, può accadere anche il contrario: alcune esperienze vengono raccontate spontaneamente in italiano, altre emergono più facilmente in francese.
Nel mio studio non è necessario scegliere una lingua una volta per tutte. La seduta può svolgersi in italiano e, quando è più naturale o utile per la persona, lasciare spazio anche al francese.

Ricevo adulti, coppie e famiglie che desiderano intraprendere un percorso terapeutico in italiano, in presenza o online.
Le ragioni che portano a chiedere un aiuto possono essere molto diverse: un periodo di crisi, un’esperienza traumatica, un lutto, un burn-out, una relazione nella quale non ci si riconosce più, un rapporto di controllo o di dominio, una difficoltà familiare oppure semplicemente la sensazione che qualcosa nella propria vita non possa più continuare nello stesso modo.
Non è necessario sapere in anticipo quale terapia scegliere. Il primo passo consiste nel comprendere insieme ciò che sta accadendo, la vostra storia, le relazioni importanti, ciò che oggi fa soffrire ma anche le risorse sulle quali possiamo fare affidamento.

Lasciare il proprio Paese non significa lasciare dietro di sé la propria storia. Vivere in Belgio può essere una scelta felice, un’opportunità professionale, una storia d’amore o un progetto familiare ma vivere lontano dal luogo in cui siamo cresciuti può anche modificare profondamente alcuni equilibri: la distanza dalla famiglia, i genitori che invecchiano in Italia, il senso di colpa di non essere presenti, i figli che crescono in un’altra lingua o in un’altra cultura, il ritorno in Italia che non è più veramente un ritorno « a casa ». La sensazione, a volte di appartenere a due luoghi e completamente a nessuno dei due.

In alcune coppie si incontrano inoltre due lingue, due culture, due famiglie e modi diversi di pensare la vicinanza, l’autonomia, l’educazione dei figli o il posto della famiglia d’origine.
Queste esperienze non costituiscono necessariamente un problema ma quando diventano importanti nella storia della persona o della coppia, poterle pensare anche nella propria lingua può permettere di coglierne sfumature che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

Durante una seduta può accadere di passare spontaneamente dall’italiano al francese e poi tornare all’italiano. Non considero questo passaggio come qualcosa da correggere. Al contrario, può essere interessante osservare in quale lingua arriva una parola, un ricordo o un’emozione.
La lingua della famiglia e dell’infanzia può avvicinarci immediatamente a determinate esperienze. Un’altra lingua appresa più tardi, può talvolta permettere di raccontarle con una distanza diversa. Non attribuisco automaticamente un significato a questi passaggi ma quando diventano significativi per la persona, possiamo anche interrogarli ensemble. La langue fait alors partie de l’histoire que nous explorons (tout comme les relations, les appartenances et les transmissions).

Accompagno persone che attraversano momenti di crisi, vulnerabilità o cambiamento, notamment lorsqu’une expérience traumatique, un burn-out, un deuil ou une relation d’emprise a profondément bouleversé leurs repères. Il percorso viene costruito in funzione della persona e della sua storia.
La mia formazione in psicoterapia sistemica e contestuale e in psicotraumatologia orienta il mio modo di comprendere ciò che la persona vive, tenendo conto delle dimensioni psicologiche, relazionali e corporee.
Quando è indicato, alcuni strumenti specifici tra cui l’EMDR, possono essere integrati nel percorso.

In una coppia non si incontrano soltanto due persone, si incontrano anche due storie, due famiglie, due modi di amare, di comunicare, di affrontare il conflitto e, talvolta, due lingue o due culture.
Quando la relazione attraversa una crisi, la terapia di coppia può offrire uno spazio per comprendere ciò che progressivamente si è bloccato, ciò che ciascuno cerca di esprimere o proteggere e ciò che potrebbe permettere al dialogo di riprendere. Quando entrambi i partner parlano italiano, le sedute possono naturalmente svolgersi in italiano.
Nelle coppie plurilingui, la questione della lingua può essere valutata insieme in funzione di ciò che permette a ciascuno di trovare il proprio spazio nella seduta.

Le difficoltà familiari non appartengono quasi mai a una sola persona: conflitti, distanze, vecchie ferite, malattia o morte di un genitore, successioni, cambiamenti nelle responsabilità familiari possono riattivare dinamiche molto antiche.
E quando una famiglia vive tra il Belgio e l’Italia, la distanza geografica può talvolta aggiungersi alle questioni di presenza, responsabilità e appartenenza.
L’approccio sistemico e contestuale permette di lavorare su queste relazioni cercando di comprendere le diverse posizioni e le diverse storie senza ridurre la situazione alla ricerca di un colpevole.

Non parto da una tecnica decisa in anticipo. Ogni percorso viene costruito a partire dalla persona, dalla sua storia, dalle sue relazioni e da ciò che sta vivendo nel presente.
Ciò che attraversiamo non riguarda soltanto ciò che pensiamo o raccontiamo. Le esperienze difficili possono lasciare tracce anche nel corpo, nel sonno, nelle emozioni, nel senso di sicurezza e nel modo in cui entriamo in relazione con gli altri.
Per questo il mio lavoro tiene conto della persona nella sua globalità e del ritmo necessario affinché qualcosa possa progressivamente cambiare.

Dove si svolgono le sedute? Ricevo su appuntamento nel mio studio: Victor Servranckxstraat 19- 1831 Diegem
Lo studio si trova vicino a Bruxelles, in prossimità della NATO e di Place Meiser.
Le consultazioni possono svolgersi anche online.
Le sedute possono avvenire in italiano e,quando è utile o più naturale per la persona, integrare anche il francese.

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